Il Bilancio consolidato 9 I principi contabili | Coerenza di applicazione dei principi contabili e delle modalità di consolidamento [1]

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La legge richiede che le modalità di redazione del bilancio consolidato, la struttura ed il contenuto degli elementi dello stato patrimoniale e del conto economico consolidato, nonché i criteri di valutazione, siano mantenuti costanti nel tempo, cosicché i bilanci consolidati siano coerenti e comparabili di anno in anno. La stessa norma prevede altresì che si possano effettuare cambiamenti solo in casi eccezionali. In tali casi, la nota integrativa deve motivare la deroga ed indicarne gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria e sul risultato economico consolidato.

La costanza di applicazione nel tempo delle modalità di redazione, della struttura e del contenuto, nonché dei criteri di valutazione riguarda sia gli specifici criteri di esposizione e di valutazione delle poste di bilancio, sia le voci e gli aspetti che sorgono in sede di consolidamento (trattamento della differenza da consolidamento, consolidamento proporzionale, trattamento contabile delle operazioni infragruppo, stanziamento delle imposte sugli utili non distribuiti delle controllate, ecc.).

I cambiamenti nei procedimenti di stima (da non confondere con i cambiamenti oggetto di questo paragrafo), ove le circostanze di fatto lo richiedano, non inficiano il criterio della continuità, in quanto insiti nel processo di formazione del bilancio.

Benché non siano definibili in assoluto quali possano essere i casi eccezionali in cui è ammessa la modifica dei criteri, questi casi devono essere rari, la ragione del cambiamento deve scaturire da atti o fatti precedentemente non esistenti o non prevedibili, il cambiamento deve avvenire tra criteri parimenti accettabili tra quelli previsti dalla legge e dai corretti principi contabili ed il nuovo criterio deve essere preferibile al criterio precedente ai fini della rappresentazione veritiera e corretta del bilancio consolidato.

Ogni variazione dei criteri di redazione del bilancio consolidato o dei criteri di valutazione deve essere debitamente motivata nella nota integrativa, con l’indicazione dei suoi effetti in termini di incremento o riduzione del patrimonio netto e dell’utile (perdita) del gruppo (e della quota di pertinenza delle minoranze), nonché, se si tratta di variazioni nella classificazione degli elementi del bilancio, dei suoi effetti sulla struttura e sul contenuto dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati.

Sommario Principi contabili

Fonte: Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti

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