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Dichiarazioni Iva e dati comunicati dai clienti: le anomalie saranno segnalate dall’Agenzia delle Entrate

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In arrivo nuove comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Questa volta si tratta di comunicazioni rivolte ai soggetti passivi Iva aventi ad oggetto le informazioni risultanti dal confronto tra il volume d’affari da loro dichiarato nella dichiarazione Iva ed i dati comunicati dai loro clienti tramite il cosiddetto “spesometro”.

Le regole relative a tali comunicazioni sono state definite nel Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 dicembre 2016.

I dati contenuti nelle comunicazioni consisteranno:

  • nel codice fiscale, nella denominazione, nel cognome e nome del contribuente;
  • nel numero identificativo della comunicazione e nell’anno d’imposta;
  • nel codice atto;
  • nel totale delle operazioni comunicate dai clienti soggetti passivi IVA ai sensi dell’articolo 21 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78;
  • nelle modalità attraverso le quali i destinatari delle comunicazioni potranno consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi alle anomalie riscontrate.

Le comunicazioni verranno trasmesse agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata attivati dai contribuenti. Le comunicazioni e le relative informazioni di dettaglio, inoltre, saranno consultabili, da parte di ciascun contribuente, nell’area riservata del portale informatico dell’Agenzia delle Entrate, denominata “Cassetto fiscale”.

In particolare, i dati che saranno disponibili sono:

  • il protocollo identificativo e la data di invio della dichiarazione IVA, per il periodo d’imposta oggetto di comunicazione, nella quale le operazioni attive risultano parzialmente o totalmente omesse;
  • la somma algebrica dell’ammontare complessivo delle operazioni riportate nei righi VE24, colonna 1 (Totale imponibile), VE31 (Operazioni non imponibili a seguito di dichiarazione d’intento), VE32 (Altre operazioni non imponibili), VE33 (Operazioni esenti), VE34, colonna 1 (Operazioni con applicazione del reverse charge), VE36, colonna 1 (Operazioni effettuate nell’anno, ma con imposta esigibile in anni successivi) e VE37 (Operazioni effettuate in anni precedenti ma con imposta esigibile nell’anno oggetto di comunicazione) della dichiarazione Iva suddetta;
  • l’importo totale delle operazioni comunicate dai clienti soggetti passivi IVA ai sensi dell’articolo 21 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78;
  • l’ammontare delle operazioni attive che non risulterebbero riportate nella dichiarazione Iva suddetta;
  • i dati identificativi dei clienti soggetti passivi IVA (denominazione e codice fiscale);
  • l’ammontare degli acquisti comunicati da ciascuno dei clienti soggetti passivi IVA.

Il contribuente che riceverà una comunicazione di questo tipo, potrà richiedere informazioni, anche mediante gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, oppure segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti, secondo le modalità indicate nella comunicazione ricevuta.

Le informazioni contenute in tali comunicazioni saranno rese disponibili, tramite strumenti informatici, anche alla Guardia di Finanza.

Naturalmente, verrà riconosciuta la possibilità ai contribuenti che intenderanno regolarizzare gli errori o le omissioni eventualmente commessi di farlo beneficiando delle regole del ravvedimento operoso.

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