Con Sentenza 24 luglio 2009, n. 17365, la Corte di
Cassazione ha ribadito la validitą dell'accertamento induttivo fondato
esclusivamente sulla documentazione extracontabile aziendale, senza la
necessitą che ci siano ulteriori verifiche incrociate su conti correnti bancari
e nominativi dei clienti.
Secondo la Suprema Corte, che nel caso di specie ha giudicato un
accertamento ai fini IVA basato sul controllo di floppy disk da cui
risultavano movimentazioni contabili diverse da quelle contenute nei documenti
ufficiali dell'azienda, la documentazione extracontabile rilevata
dall'Ufficio rappresenta una prova sufficiente e non servono ulteriori
riscontri.
Fonte: www.seac.it
Articolo pubblicato in data 1.8.2009
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