Avvocato e praticanti abilitati

Avvocato e praticante abilitato

Definizione
E’ Avvocato colui che esercita professionalmente l’attività forense dopo aver superato lo specifico esame di stato ed effettuato l’iscrizione al relativo Ordine. E’ invece praticante abilitato chi esercita la pratica forense in qualità di praticante dopo aver effettuato il tirocinio per un determinato periodo minimo disciplinato dalla Legge ed aver richiesto l’abilitazione all’Ordine stesso.

Aspetti burocratici
Iscrizione all’Ordine degli Avvocati.
Apertura della partita Iva con codice attività specifica, solo dopo l’iscrizione all’Ordine.
Non va iscritto alla Camera di Commercio.

Aspetti fiscali

La professione di Avvocato e di praticante abilitato alla professione forense può essere esercitata con regime contabile ordinario, semplificato, forfettario od altro, a seconda delle situazioni specifiche.
Paga le seguenti imposte e tasse: Irpef e relative addizionali, Iva, Irap.
In fattura addebita il 4% dell’ammontare dell’onorario quale rivalsa per il contributo previdenziale Cassa forense, nonchè sostiene una ritenuta d’acconto Irpef del 20%.

Aspetti previdenziali

L’Avvocato ed il praticante abilitato alla professione forense pagano i contributi previdenziali alla Cassa Forense.
Eventuali dipendenti vanno iscritti nell’apposita gestione dell’Inps e dell’Inail.

Sommario delle Schede delle attività economiche

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Chi volesse approfondire alcuni aspetti tributari, può visitare la pagina dedicata alle domande fiscali più comuni.

Chi invece volesse avviare un’attività o svilupparla, può porre un quesito o chiedere l’assistenza professionale, compilando il form sottostante, ed indicando anche i riferimenti telefonici.
L’utente sarà contattato in tempi brevissimi. Verrà sottoposto un preventivo di onorario per la prestazione professionale.
Non saranno prese in considerazione email con richieste generiche.

 


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